Nei post precedenti ti ho spiegato il perché è importante utilizzare una tecnica di rilassamento all’interno di un trattamento viso e quali sono gli enormi risultati che si possono ottenere (se te li sei persi clicca QUI) Vorrei soffermarmi sull’aspetto rilassamento e cercare di spiegarti in parole semplici cos’è il Reiki, la tecnica giapponese che principalmente utilizzo.

Ho deciso così di raccontarti un breve aneddoto.

La storia di Carlotta

Quando si crea qualcosa di nuovo è buona norma verificare soprattutto quali potrebbero essere i limiti o le perplessità legate appunto alla novità. Normalmente quando non si conosce una cosa, soprattutto se è legata ad un modo poco conosciuto come può essere il Giappone, si tende subito ad essere ipercritici ed a farsi delle idee sbagliate.

È il caso di Carlotta, una delle mie prime e più affezionate clienti. Grazie alla sua forma mentis Carlotta ha affrontato degli studi scientifici e tuttora lavora nell’ambito della ricerca, in altre parole ha una mente prettamente scientifica.

Quando scelsi lei per provare KI-BELLA e cercai di spiegarle le basi del mio metodo subito mi colpì la sua reazione: tra le altre cose Carlotta è una fan sfegatata di Aldo, Giovanni e Giacomo e pertanto le sue prime parole furono “mi sembra di rivivere il film dei miei 3 attori preferiti quando Giacomo e la moglie non riescono ad avere figli e così si affidano ad un guru indiano. In particolare mi tornano in mente le parole <<qui c’è disagio, c’è sofferenza!>>”

Spiegai così a Carlotta che, anche se è una tecnica orientale, il Reiki non è legato né alla magia, né a particolati riti vudù o strani rituali, ma è fortemente radicato su basi scientifiche. Il principio di base è l’utilizzo dell’energia universale, che come descritto dalla fisica rappresenta il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata. Basti pensare che tutto è nato da un’esplosione di energia, il Big Beng, e proprio questa energia universale è stata imbrigliata da tutte le cose esistenti ed è un’energia che in qualche modo ci connette l’un l’altro tramite quello che viene chiamato “potere di attrazione”.

Conseguentemente anche il nostro corpo è formato da energia, o meglio gli atomi che ci compongono, tramite il loro movimento vibrazionale, creano energia chiamata energia “interiore” o “vitale”. Tale energia è strettamente connessa con gli stati d’animo, ossia quando il livello di stress è alto queste piccolissime particelle non si muovono correttamente e questo fa si che la nostra energia non scorre in modo fluido nel nostro corpo, creando così quelle sensazioni di malessere generale.

Il Reiki, tramite uno scambio di energia tra due persone (attraverso le mani), riporta alla normalità il flusso energetico, permettendo di rilassare corpo e mente e creando così quello che viene chiamato “equilibrio psico-fisico”.

Le basi scientifiche del Reiki

Dopo questa prima spiegazione Carlotta non era ancora del tutto convinta, così, tramite due punti specifici, le fornii ulteriori prove che quello che stavo dicendo corrispondeva a verità:

Il Reiki è stato argomento di discussione da parte di illustri fisici

Uno dei primi scienziati che ne parlò fu Einstein. In uno dei suoi più celebri teoremi Einstein enunciò che materia ed energia sono due volti della stessa realtà e che ogni corpo, vivente o meno, emette delle onde elettromagnetiche. Quando si pratica il Reiki è proprio questo scambio di onde elettromagnetiche a riportare il nostro corpo all’equilibrio psico-fisico.

Il principio su cui si basa il Reiki viene utilizzato negli ospedali

Vengono utilizzati macchinari che emettono onde elettromagnetiche. Nell’Ospedale Molinette di Torino, in particolare, è in funzione una macchina di questo tipo per il trattamento delle più varie patologie: dall’artrosi, alle fratture ed all’insonnia cronica. Una verifica sperimentale effettuata su diversi pazienti per testare l’efficacia di tale procedura ha rilevato nel 97% dei casi una risoluzione della problematica fino a sei mesi dalla cessazione della terapia.

Riuscii così a convincere Carlotta a provare il mio trattamento  e ad oggi si sta ancora sottoponendo alle sedute di KI-BELLA. Addirittura non vede l’ora che arrivi il giorno dell’appuntamento per vivere un momento di puro relax.

La mia gioia più grande è stata quando dopo la prima seduta mi ha guardato e mi ha detto “Vale mi sembra di essere rinata!” perché significava che avevo finalmente raggiunto il mio obiettivo.

Fonte immagini

youtube.com; benessere.it

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